SS. MADONNA ADDOLORATA


Statua policroma - Anonimo - 1691



Stato generale prima del restauro:

La statua della Madonna Addolorata appartiene al gruppo scultoreo della rappresentazione del Cristo morto. La Madonna, datata 1691, ed il Cristo sono di pregevole fattura, mentre San Giovanni e Maria Maddalena, sono due manichini, presumibilmente costruiti nel diciannovesimo secolo.

L'incendio del 21 Aprile 2000 ha distrutto il vestito della Madonna e dan­neggiato non seriamente la parte destra della statua.

Un nastro adesivo applicalo precedentemente all'incendio teneva ancora insieme i due avambracci.

L'indice destro della mano invece si era staccato.

Le sette spade, non originali, inserite nella scultura, si sono piegate per azione del calore. La parte destra dei capelli si presentava abbastanza danneggiata dalle fiamme, cosi come le mani e parte della pellicola pittorica del volto che risultava raggrumata.

Sulla fronte si notava una lacuna non recente, causata presumibilmente dal peso della corona, applicata durante le processioni.

Numerosi fori di insetti xilofagi si contavano su gran parte del corpo e anche sulla base. Dietro si notava una crepa con sollevamento sia della preparazione che della pellicola pittorica.





























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Operazioni di restauro eseguite:


la statua è stata messa sotto i vapori del biocida a base di Permetrina per un periodo di circa 15 giorni, successivamente lo stesso prodotto è stato applicato a pennello.

Le parti mobili della statua, dopo la rimozione del nastro adesi­vo, sono state assemblate con perni in legno.

Le parti compromesse dal sollevamento della preparazione e della pellicola pittorica, dopo la preventiva velinatura, sono state consolidate con colletta calda e termocauterio.

Particolare riguardo è stato dato alla fase di pulitura a causa del danneggiamento causato dal fuoco che ha compromesso in parte la pellicola pittorica.

Foto Gisberto

Gli incarnati sono stati puliti con dimetilformammide e acetato di amile, in proporzione 1:1, mentre la parte inferiore della statua, imbrattata con la pece, è stato pulita a bisturi.

Le lacune sono state colmate con lo stucco a base di colla di coniglio e gesso di Bologna e reintegrate pittoricamente con colori ad acquarello e a vernice.

Tutta la statua è stata protetta con vernice mat.

Foto Pier Luigi G.