IL CINCINDELLORO

Un elemento unico e identificativo della Triennale di Camaiore 

 

 

In occasione della Solenne Triennale di Gesù Morto del 06/04/2007, la Confraternita della chiesa dei Dolori con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale di Camaiore, invita la cittadinanza a contribuire per continuare la splendida tradizione della luminara che illumina il percorso della processione.

Il corpo del lumino è formato dal "cincindelloro" un telaietto di filo di ferro, mantenuto a galla da cubetti di sughero che sostiene la bambagia accesa sopra il livello dell'olio.

 

 BICCHIERE SOSTENUTO DA UN ANELLO METALLICO FISSATO AD UNA STRUTTURA DI LEGNO, ACQUA, OLIO, CINCINDELLORO PER ACCENDERE IL FUOCO  

        IL  CINCINDELLORO

        SUGHERO, FERRO E STOPPINO IMBEVUTO NELLA CERA

Le strutture di legno che sostengono i bicchieri

Vista del Centro Storico la sera del Venerdì Santo

 

Il temine "cincindelloro" deriva dal latino cincinnus (riccio, anello di capelli) passato in italiano antico come cincinno, cincinnolo (lo troviamo anche nella Divina Commedia di Dante Alighieri).

Da cincinno deriva il diminutivo cincinnello, per traslitterazione divenuto concindelloro.

Da questo infine per aggiunta del suffisso - oro tipico dell'antico dialetto camaiorese il sostantivo si trasforma in cincindelloro (i nostri avi dicevano cunigliori, bambori, ecc. non conigli).

Del resto come si può vedere il cincindelloro assomiglia proprio a un ricciolo di capelli. E come succede nel caso del motore una parte ha assunto il significato del tutto. (Es. i ragazzi vanno a giro col motore, intendendo con questo sostantivo la motoretta.

Prof. Renato Bonuccelli

 

 

Pietro Parducci di Camaiore (1875 - 1957) scriveva:

La Luminara del Venerdì Santo

 

Per le dritte vie del mio paese

ferve il lavoro de la luminara

uomini, donne su le scale, a gara

ornan di lumi case, ville, chiese.

 

 

Nel notturno bagniore alzano arditi

i campanili la lor mole bruna

quasi percossi da chiaror di luna

sui colli di castagni rivestiti.

 

 

Per le vie, per le piazze e su la torre

qual ne la notte subito baleno

che si diffonda per il ciel sereno,

di luce un fiume tremolante scorre.

 

 

Nel gelo de la morte, a' piè del colle

dove si aderge il simbol de la croce,

posa Gesù: senza respiro e voce,

stan le pie donne con il ciglio molle.

 

 

E' notte: sembra che una gran fiammata

avvolga ne l'incendio Camaiore,

mentre da lungi, nel velato albore

di mille faci, splende la vallata.

 

 

Scendon dal monte al pian le forosette

mischiandosi al brusio de' cittadini

stupite al luccichio dei lampanini

disposti ad arte sopra seree vette.

 

 

Ondosi lungo le affollate vie 

suoni e canti salir fino a le stelle:

si muove il palco folto di fiammelle

seguito dal fervor di turbe pie.

 

 

 

E un cantico si scioglie lento lento,

or con acute, or con sommesse note,

scotendo il petto a l'anime devote

ne la notte serena e senza vento.

 

 

 

Tratta da "Storia di Camaiore" di Paolo Dinelli 

 

           

La città di Camaiore è ricca di tradizioni secolari e fra queste una fra le più significative è la solenne Triennale di Gesù Morto: in essa la devozione religiosa si fonde intimamente con il forte senso di appartenenza e di amore per le proprie radici, che questa terra ha sempre mostrato nell’arco della sua storia. 

Per questo ritengo che compito inderogabile dell’amministrazione comunale, così come di tutti coloro che per nascita o per scelta vivono in questi luoghi, sia quello di rispettare questo impegno non solo per onorare la memoria di coloro che ci hanno preceduto, ma soprattutto per trasmettere inalterato alle generazioni future il grande patrimonio storico e culturale che il passato ci ha consegnato.

Un segno di questo impegno è quello di attendere alla lumiera ad olio allestita per l’occasione, affinché ogni edificio cittadino rispenda di quella luce che è simbolo della nostra fede nel Cristo Risorto.

Fiducioso di una vostra partecipazione vi faccio questo dono invitandovi ad accendere in ogni casa, in ogni famiglia la fiammella della speranza    

      

Giampaolo Bertola

Sindaco

DOPO LA MORTE LA LUCE DEL CRISTO RISORTO  

 

LA LUCE INDICA LA FEDE

IL ROSSO LA PASSIONE E MORTE DI CRISTO

L’OLIO, FRUTTO DEL LAVORO DELL’UOMO,  SIMBOLEGGIA I DONI DELLO SPIRITO SANTO

L’ACQUA, FONTE DI VITA, RICORDA LE NOSTRE PROMESSE BATTESIMALI  

 

 

 

è possibile partecipare alla raccolta anche tramite un versamento con bonifico bancario presso ogni istituto bancario BCC della Versilia e della Lunigiana a favore del C.C. n° 113131 ABI 8726 CAB 24600, intestato alla “chiesa dei Dolori, parrocchia di S. Maria Assunta”, con la motivazione di “ Contributo a sostegno delle iniziative della confraternita in favore delle associazioni ONLUS 2007”, gratuito da ogni filiale BCC della Versilia e della Lunigiana e detraibile.

   

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